A CHI SONO RIVOLTI I SERVIZI ARBITRALI
Possono richiedere i servizi di amministrazione di arbitrato offerti al pubblico dall'Istituzione Arbitrale, ArbitraX – Istituto Arbitrale Immobiliare & Generale di Milano e delle Provincie Lombarde S.R.L., le imprese ed i privati, coinvolti in una controversia, che intendono sottrarsi ai tempi biblici ed ai costi che caratterizzano la giustizia civile.
Tra le altre controversie connesse alla materia “immobiliare” sono da considerarsi compromettibili:
• le controversie in materia condominiale (cfr. Cass. 5.6.1984, n. 6406 – Cass. 10.1.1986, n. 73 – Cass. 29.1.1993, n. 1142), alla condizione che la Convenzione arbitrale sia contenuta nel Regolamento condominiale per essere stata approvata all'unanimità (c.d. Regolamento di origine interna) o accettata da tutti i condomini (c.d. Regolamento di origine esterna o contrattuale), escluse, però, le controversie relative alla proprietà esclusiva del singolo condomino (cfr. Cass. 15.4.1971, n. 1057);
• le controversie in materia di locazione di immobili urbani a cognizione ordinaria (cfr. Cass. 11.5.1999, n. 4652), ad eccezione delle controversie previste dagli art. 657 e 658 Cod. Proc. Civ. - procedimenti per convalida di sfratto, o di licenza - per i quali sussiste la competenza giudiziale ed inderogabile del Tribunale (cfr. Cass. 16.7.1997, n. 387 - Cass. 23.6.1995, n. 7127) .
L'arbitrato non può essere chiesto per le controversie che coinvolgono diritti indisponibili:
1. in materia di lavoro (indicate nell' art. 409 del Codice di procedura civile);
2. in materia di previdenza e di assistenza obbligatorie;
3. relative a questioni di stato e separazione personale tra coniugi;
4. in generale tutte quelle materie che non possono formare oggetto di transazione (diritto alla vita, all'immagine, al nome, controversie in materia di fallimento, ecc.).
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